Bonus Psicologo e disfunzione erettile: si può usare, e come funziona
C'è una domanda che molti uomini si fanno in silenzio, dopo aver capito che per la difficoltà di erezione forse serve uno psicologo: ma quanto mi costa? E subito dopo, quasi sempre, ne arriva un'altra. Il Bonus Psicologo, quello di cui si sente parlare ogni autunno, vale anche per questo? Oppure è pensato per altro, e chiederlo per un problema sessuale sarebbe fuori luogo?
La risposta breve è sì, vale anche per questo. Quella lunga serve, perché il Bonus Psicologo ha regole precise su chi può usarlo, con chi, entro quando, e ha una scadenza che fa perdere il contributo a chi non la conosce. In questa pagina trovi come funziona, cosa copre e cosa no, e come farlo combaciare con un percorso che riguarda l'erezione.
Stato della domanda 2026, aggiornato al 15 settembre 2026. Le domande per il Bonus Psicologo 2026 non sono ancora aperte e l'INPS non ha ancora pubblicato la circolare con le date. Nel 2025 la finestra è andata dal 15 settembre al 14 novembre. Quando uscirà la circolare 2026, questa pagina verrà aggiornata con le date ufficiali.
Il Bonus Psicologo vale anche per una difficoltà di erezione?
Sì. Il contributo è nato con il decreto-legge 228 del 2021 per sostenere le persone in condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica che vogliono intraprendere un percorso di psicoterapia, e da allora è diventato una misura ricorrente. La norma non contiene un elenco di disturbi ammessi o esclusi. Come chiarisce l'Ordine degli Psicologi del Lazio, la valutazione della congruità della richiesta spetta allo psicoterapeuta, dentro un perimetro che la legge ha voluto molto ampio.
Una difficoltà di erezione di origine psicologica rientra con naturalezza in quel perimetro. Quasi sempre, quando il giro medico non ha trovato una causa sufficiente, al centro c'è proprio l'ansia: l'attesa prima dell'incontro, il controllo durante, il pensiero dopo. È il circuito che descrivo nella pagina sull'ansia da prestazione sessuale, ed è materia di psicoterapia a tutti gli effetti.
Serve però una distinzione onesta su cosa il Bonus copre. Copre sedute di psicoterapia, e nient'altro. Non copre le visite dall'urologo o dall'andrologo, gli esami del sangue, l'ecocolordoppler, i farmaci. Quella parte resta fuori, e resta anche il primo passo: le cause fisiche vanno escluse con il medico prima di tutto, con o senza Bonus.
Con chi si può usare
Qui c'è il primo punto su cui molti inciampano. Il Bonus si spende solo con un professionista che abbia tre caratteristiche insieme: iscritto all'Albo degli Psicologi, abilitato alla psicoterapia (cioè annotato come psicoterapeuta) e iscritto all'elenco dei professionisti che hanno aderito all'iniziativa. Il contributo non viene rimborsato a te: l'INPS lo versa direttamente al professionista, che registra ogni seduta sulla piattaforma.
Ne discende una conseguenza pratica. In Italia la parola sessuologo non indica una professione regolamentata con un proprio albo: chi si presenta così può avere formazioni molto diverse. Per il Bonus non conta il titolo con cui un professionista si presenta, conta che sia uno psicoterapeuta iscritto all'Albo e aderente. Prima di scegliere, vale la pena chiederlo apertamente. È una domanda legittima, e la risposta arriva in una riga.
Una nota sull'online, visto che per questo tema è spesso il canale scelto: io lavoro solo online e sono tra i professionisti aderenti. Il codice si usa esattamente come in uno studio, lo registro io a ogni seduta. Se vuoi vedere come si incastra nel percorso che propongo, lo spiego nella pagina su come si usa il Bonus Psicologo in Equilibrio.
Come funziona il Bonus Psicologo, passo per passo
Le regole che seguono sono quelle dell'ultima edizione chiusa, il 2025, fissate dalla circolare INPS n. 124 dell'11 settembre 2025. Per il 2026 ci si aspetta un impianto simile, ma a fare fede sarà la nuova circolare.
Chi può chiederlo. Chi risiede in Italia e ha un ISEE, ordinario o corrente, in corso di validità e non superiore a 50.000 euro. Nel 2025 i residenti nella Provincia autonoma di Trento erano esclusi, perché la Provincia non ha finanziato la misura.
Quanto vale. Il contributo arriva fino a 50 euro per seduta, con un tetto complessivo che dipende dall'ISEE: fino a 1.500 euro sotto i 15.000 euro di ISEE, fino a 1.000 euro fra 15.000 e 30.000, fino a 500 euro fra 30.000 e 50.000. Se la seduta costa più di 50 euro, la differenza la paghi tu, e su quella parte ricevi fattura come per qualsiasi prestazione sanitaria.
Come si fa la domanda. Online, sul sito dell'INPS, entrando con SPID, CIE o CNS, nella finestra indicata dalla circolare. Non serve una prescrizione medica e non serve avere già scelto il terapeuta.
Come si viene scelti. I fondi sono limitati e le domande sono sempre molte più di quelle che si possono accogliere. Le graduatorie mettono prima gli ISEE più bassi e, a parità di ISEE, chi ha presentato la domanda prima. Per questo, quando la finestra si apre, conviene inviarla nei primi giorni con l'ISEE già pronto.
Cosa succede se vieni ammesso. Nell'area riservata del sito INPS trovi l'esito, l'importo riconosciuto e un codice univoco. Quel codice lo comunichi allo psicoterapeuta aderente che hai scelto, e da lì in avanti è lui a gestire la registrazione delle sedute.
La trappola dei sessanta giorni
Dal 2025 c'è una regola nuova, ed è quella che fa perdere il contributo più facilmente. Chi viene ammesso deve fare almeno una seduta entro sessanta giorni dalla comunicazione di accoglimento. Se non la fa, decade dal beneficio e il contributo passa a chi viene dopo in graduatoria. Una volta partiti, poi, c'è un secondo limite: il Bonus va usato entro 270 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie.
Sessanta giorni sembrano tanti, ma per una difficoltà di erezione non lo sono. In quel tempo andrebbero messe in fila due cose: il controllo medico, se non l'hai ancora fatto, e la scelta di uno psicoterapeuta aderente con cui cominciare. Chi aspetta l'esito per iniziare a pensarci rischia di trovarsi con il codice in mano, una visita dall'urologo fissata fra tre mesi e il contributo in scadenza.
La mossa utile, quindi, è usare il periodo d'attesa. La circolare esce di solito con circa trenta giorni di anticipo sull'apertura delle domande, e nel 2025 fra l'apertura e le graduatorie definitive, pubblicate il 5 dicembre, sono passati meno di tre mesi. È esattamente il tempo che serve per fare il giro medico e arrivare all'esito con un nome già scelto.
Il Bonus non si perde per mancanza di requisiti. Si perde, quasi sempre, per mancanza di un piano.
Hai già il codice del Bonus Psicologo? Allora il piano puoi farlo adesso. Sono tra i professionisti aderenti e lavoro online: il codice si usa direttamente nel percorso, e a ogni seduta sono io a registrarla sulla piattaforma INPS. Scrivimi dicendo che hai il Bonus e da quando è stato accolto: ti rispondo con come lo usiamo nel tuo caso e con la prima data utile, così la seduta che ferma il conto dei sessanta giorni non resta un'intenzione.
Ti rispondo io, di persona. Se non hai ancora fatto nessun controllo medico, dimmelo: ne teniamo conto nei tempi.
Quando si apre la domanda nel 2026
Al 15 settembre 2026 le date non ci sono. Quello che si sa è questo. L'INPS pubblica la circolare con circa trenta giorni di preavviso, quindi se la circolare non è ancora uscita l'apertura non può cadere prima di metà ottobre. Una volta aperta, la finestra per inviare la domanda resta aperta per almeno sessanta giorni. Per il 2026 la legge di bilancio ha destinato alla misura circa 8,5 milioni di euro, una parte dei quali va all'INPS per l'adeguamento della piattaforma.
Nel frattempo ci sono due cose che puoi fare subito. La prima è controllare di avere un ISEE valido per il 2026, perché senza non si presenta la domanda e i tempi di rilascio non sono immediati. La seconda è verificare che SPID o CIE funzionino davvero, prima del giorno in cui servono.
Quanto pesa il Bonus su un percorso a sedute contate
Qui il Bonus incontra il modo in cui un percorso è costruito, e conviene fare il conto in sedute prima che in euro.
Anche la fascia più bassa, 500 euro, corrisponde a dieci sedute con il contributo pieno da 50 euro. Il percorso che propongo per la difficoltà di erezione è costruito su otto sedute settimanali, con una revisione alla quarta in cui guardiamo i numeri insieme. Vuol dire che, in qualsiasi fascia tu rientri, il contributo può accompagnare l'intera parte attiva del lavoro, e non soltanto i primi incontri. Non la copre per intero, perché la differenza fra il contributo e la tariffa resta a tuo carico, ma la alleggerisce seduta per seduta dall'inizio alla fine.
Su questo però voglio essere preciso, perché è facile scivolare. Il Bonus rende il percorso più sostenibile, non più efficace. Nessun contributo porta con sé un risultato, e nessun professionista serio può promettertelo. Quello che si può dichiarare è il metodo: quante sedute, quando si fa il punto, cosa si misura. L'esito dipende da troppe cose per essere promesso.
Aspettare il Bonus, o cominciare prima?
È la domanda più concreta di tutte, e non ha una risposta uguale per tutti. Il contributo copre solo le sedute fatte dopo l'assegnazione del codice: non c'è rimborso di quelle precedenti. Se la finestra si apre in autunno, le graduatorie arrivano verosimilmente fra la fine dell'anno e l'inizio del successivo.
Se la difficoltà è recente e la tua situazione economica rende il contributo decisivo, organizzarsi sulla finestra ha senso, a patto di usare l'attesa per il controllo medico. Se invece la difficoltà dura da mesi e ha già cominciato a restringere le occasioni, le conversazioni, la relazione, conviene sapere che il tempo non lavora a favore: ogni episodio in più rinforza l'attesa ansiosa di quello successivo. In quel caso si può cominciare con la valutazione e usare il Bonus, quando arriva, sulle sedute che restano. Il codice si inserisce in un percorso già avviato senza nessun problema.
E un'ultima cosa, che scrivo anche sulla pagina dedicata: il Bonus non dovrebbe essere il motivo per cui scegli un terapeuta. Il codice è tuo e lo puoi spendere con qualsiasi psicoterapeuta aderente. La scelta di chi ti accompagna deve restare una scelta sul metodo e sulla persona.
Se le visite le hai già fatte e non hanno trovato una causa, oppure hai già provato farmaci o altre strade senza un risultato stabile, il passo utile adesso è capire come si lavora e da dove si comincia, Bonus o non Bonus. C'è una pagina scritta per questa situazione, con la valutazione, le fasi, i costi e come si parte: la disfunzione erettile con esami a posto.
Se invece non hai ancora fatto nessun controllo, il primo passo è il medico, e mentre aspetti la visita trovi il quadro completo nella pagina sui problemi di erezione.
Equilibrio è il progetto in cui mi occupo di questo. Sono Ivan Ferrero, psicologo-psicoterapeuta, iscritto all'Albo degli Psicologi della Lombardia, sezione A, n. 16571 dal 2006, e aderente al Bonus Psicologo.
Fonti citate
INPS, comunicato stampa sulla circolare n. 124 dell'11 settembre 2025, Bonus Psicologo 2025 (requisiti, importi, finestra, graduatorie, decadenza a 60 giorni). inps.it
INPS, comunicato stampa del 5 dicembre 2025 sulla pubblicazione delle graduatorie definitive 2025 (termini dei 60 e dei 270 giorni). inps.it
INPS, scheda di servizio Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia. inps.it
Decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, art. 1-quater, istitutivo del contributo.
Ordine degli Psicologi del Lazio, FAQ sul Bonus Psicologo, sulla valutazione della congruità della richiesta. ordinepsicologilazio.it
Sul finanziamento 2026: Bonus psicologo, la Legge di Bilancio 2026 riduce i fondi, Informazione Fiscale. informazionefiscale.it
Questa pagina ha finalità informative. Requisiti, importi e scadenze possono cambiare di anno in anno: fa sempre fede la circolare INPS in vigore. Non sostituisce una diagnosi medica: le cause fisiche vanno sempre escluse con il medico.
Ivan Ferrero
Psicologo Psicoterapeuta, Albo degli Psicologi della Lombardia, sezione A, n. 16571 dal 2006
Fondatore di Equilibrio, Psicoterapia online per la salute sessuale maschile